GENNAIO IN STALLO. Solitamente gennaio e febbraio sono i mesi preferiti dai turisti per iniziare a programmare un viaggio. Dopo il movimento delle festività natalizie e prima degli short break primaverili, gli ultimi mesi invernali vengono spesso dedicati al “dare un’occhiata”: alcuni iniziano a progettare le vacanze, altri, con le idee chiare, cominciano a prenotare, sfruttando le promozioni e gli sconti dell’early booking.

Quest’anno, come già sappiamo, la situazione è molto diversa e, secondo i dati di ricerca dei voli, l’Italia sta ricevendo poche attenzioni dai viaggiatori. La domanda è poco attiva e durante le ultime settimane sembra aver perso forza: gli utenti attivi sono solo il 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante gli sforzi delle compagnie aeree di istituire un passaporto sanitario.

A tal proposito, il confronto diretto con Paesi competitor risulta molto utile per valutare le performance dell’Italia e per capire se il nostro Paese stia subendo maggiormente l’insicurezza dei viaggiatori.

SPAGNA E ITALIA. Il Real Insistuto Elcano ha recentemente pubblicato i risultati di un’indagine condotta in piena pandemia (settembre), alla quale hanno risposto turisti provenienti da 33 Paesi (16 europei e 17 tra asiatici e statunitensi). Agli intervistati è stato chiesto quale Paese avrebbero voluto visitare il prossimo anno e dalle risposte è emerso che le destinazioni preferite sono, in ordine crescente, Italia, Spagna, Grecia e Francia.

La Spagna per molti versi offre un prodotto turistico molto simile a quello del nostro Paese anche se, secondo i dati del UNWTO, si colloca al secondo posto per numero di arrivi turistici internazionali, mentre l’Italia è al quinto (dati 2019).

Ma facendo un diretto confronto tra i due Paesi in termini di interesse della domanda, la situazione ora è molto simile. Durante l’ultimo mese l’Italia ha ricevuto 5,78 milioni di ricerche, mentre la Spagna 5,98. In entrambi i casi l’interesse dei viaggiatori è costantemente diminuito dopo la parentesi positiva di novembre (annuncio del vaccino) e attualmente i trend sono stazionari: sono variati del -0,1% in Italia e del +0,6% in Spagna negli ultimi trenta giorni.

DOVE, QUANDO E CHI. Geograficamente le ricerche spagnole sono più concentrate di quelle italiane e il 60% di tutte si raccoglie in sole tre regioni: Isole Canarie (28,4%), Catalogna (15,9%) e la regione di Madrid (15,6%). Gli aeroporti con maggior numero di ricerche sono le città di Madrid, Barcellona, Malaga; seguite da destinazioni tipicamente turistiche: l’isola di Tenerife, l’isola di Gran Canaria e l’isola di Palma di Maiorca. Per quanto riguarda l’Italia, invece, Lombardia (23,0%), Lazio (18,8%) e Sicilia (12,8%) sono le regioni più cercate; mentre i principali aeroporti di arrivo sono Milano, Roma, Napoli, Venezia, Catania, Palermo, Bologna.

Anche i viaggiatori interessati alla Spagna hanno una booking window molto breve e la gran parte dei voli cercati sono per spostamenti con partenza entro poche settimane: il 64% era intenzionato a partire per la Spagna entro fine febbraio (Italia 65%). Per i mesi estivi si nota in entrambi i casi un aumento delle ricerche per il mese di Luglio: +50,3 mila ricerche per la Spagna e +47,4 per l’Italia. Nei restanti mesi la distribuzione è molto simile, segno che il Paese di destinazione non è la discriminante che influisce sull’attuale comportamento della domanda.

In merito alla provenienza degli utenti, l’Italia ha una segmentazione maggiormente straniera e solo il 13% è nazionale; in Spagna la percentuale è del 30%: c’è da dire che il valore di questo dato dipende molto dalle riduzioni alla mobilità che i due Paesi hanno finora adottato; nonché dall’abitudine delle popolazioni di usare l’aereo per spostarsi nel proprio Paese.

Entrambe le nazioni stanno ricevendo interesse prevalentemente da Paesi vicini, poiché l’aggravamento della situazione sanitaria spinge i viaggiatori a cercare voli a corto raggio, e dalla Cina, che al contrario registra un forte miglioramento nella curva dei contagi.

Nonostante l’interesse per l’Italia e per la Spagna provenga maggiormente da Paesi europei, durante i mesi estivi (giugno-settembre) si registra un’intensificazione di ricerche per voli di lungo raggio. A differenza, però, di quanto si possa pensare, le ricerche non provengo dagli USA, bensì dal Sud America, nello specifico da Messico, Argentina e Colombia.

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