TREND. Durante il periodo natalizio molti Paesi, soprattutto quelli europei, hanno scelto di aumentare le restrizioni per evitare la terza ondata della pandemia: i viaggiatori hanno continuato, seppur con meno vigore, a cercare voli per l’Italia, senza sapere a quale scenario sarebbero andati incontro dopo il lockdown nazionale. Oggi la terza ondata sembra aver già raggiunto molti Paesi, un italiano su quattro è in zona rossa e l’unico strumento per tornare a viaggiare, cioè il passaporto digitale per i vaccinati Covid, sembra ancora un miraggio. Gli aspiranti turisti di tutto il mondo respirano un’aria ferma, con poche speranze di tornare presto alla vita normale.

Il clima di sfiducia si riflette anche nelle ricerche di voli aerei e nell’ultima settimana i viaggiatori che hanno cercato l’Italia sono diminuiti del 7,5% rispetto alla precedente, con un tasso medio giornaliero di variazione del -1,9%. A diminuire maggiormente sono stati gli stranieri con 63 mila utenti (-7,8%), rispetto agli italiani (-29 mila utenti; il 6,9%). In particolare, si registrano forti riduzioni dalla Polonia (-23%), Brasile (-16%), Portogallo (-13%) e Regno Unito (-9%).

Molto probabilmente l’interesse per l’Italia ora è mosso soprattutto dai viaggi di necessità, poiché le ricerche hanno una concentrazione temporale molto alta: il 43,9% del totale è rappresentato da spostamenti imminenti, con partenza entro il mese di gennaio, e il 21,9% entro febbraio.

Per ora solo il 14,1% degli utenti è interessato a viaggiare verso l’Italia nei mesi estivi (giugno-agosto) e sono soprattutto stranieri. A differenza di questi ultimi, gli italiani sembrano particolarmente interessati al weekend di San Valentino (tra l’11 ed il 14 febbraio le ricerche aumentano del 20,4%); mentre per entrambi si registrano aumenti per le feste di Pasqua: +8,3 mila ricerche per gli italiani e +15,9 mila ricerche per gli stranieri tra il 31 marzo e il 4 aprile. Infine, la prima settimana di luglio sembra essere la favorita per gli stranieri (+16,3%), mentre gli italiani stanno guardando con interesse la prima settimana di agosto (+8,0%) ma non quella di Ferragosto (-4,8%).