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Riviera Romagnola sotto la lente: analisi sulle tariffe degli hotel nel 2024

Con l’estate alle porte i riflettori tornano sulla Riviera Romagnola, una delle destinazioni turistiche più frequentate in Italia, con circa trenta milioni di presenze l’anno.
A proposito, sorge una domanda: quali saranno i prezzi degli hotel quest’anno?
Per rispondere a questo interrogativo, ci siamo dedicati a un’analisi approfondita delle dinamiche di prezzo che caratterizzano gli alberghi a 3 e 4 stelle di Riccione, Cattolica, Rimini e Misano Adriatico, le quattro perle della Riviera.
Ma oltre ai prezzi medi, un aspetto da non sottovalutare è la differenza di prezzo tra giorni festivi e feriali.

In questo articolo, quindi, cercheremo di fornire un quadro completo della situazione, offrendo un’analisi dei prezzi medi a notte e valutando se la differenza di prezzo tra giorni festivi e feriali sia giustificata.

 

Weekend in Riviera Romagnola, prezzi troppo alti anche quest’anno?

Lasciandoci alle spalle la scorsa estate, dove i prezzi elevati e in generale l’inflazione hanno influenzato gli arrivi turistici, siamo andati a vedere quali sono i prezzi medi a notte delle quattro località più famose che rappresentano il cuore della Riviera Romagnola, pur differenziandosi tra loro.
Questi dati provengono dai prezzi delle strutture ricettive romagnole sulle principali piattaforme di booking online, con riferimento al prezzo di una camera doppia. Sappiamo bene che le strategie di pricing degli hotel sono molto dinamiche e spesso i prezzi offerti cambiano anche più volte al giorno, ma avere un’idea di quali sono i prezzi medi è molto utile per capire il costo di una vacanza in riviera.

In generale, per i prezzi pubblicati sulle OTA e relativi ai weekend, Riccione risulta essere la località più costosa per gli hotel a 4 stelle, con una media di 443€ a notte nel mese di agosto. Cattolica non è da meno, con prezzi che raggiungono i 281€ a notte; sorprendentemente, Rimini, nota per i suoi hotel tra cui lo storico Grand Hotel, offre prezzi più bassi ad agosto rispetto a luglio, con una media di 191€ a notte rispetto ai 219€ di luglio.
Negli hotel a 3 stelle, invece, i prezzi rimangono piuttosto alti rispetto alle strutture di categoria superiore. Addirittura, ad agosto, a Cattolica si sfiorano i 219€ a notte, ma a Misano Adriatico una notte può costare persino 222€.

 

Il drastico aumento dei prezzi tra giorni festivi e feriali

Se i prezzi medi offrono una prima idea delle tariffe, un’analisi più approfondita rivela la differenza di prezzo tra giorni feriali e festivi.
Infatti abbiamo scoperto che, da giugno a settembre, soggiornare in un hotel in riviera durante il weekend può costare anche il doppio rispetto ai giorni feriali, indipendentemente dalla categoria. Riccione, una delle località più gettonate, ne è l’esempio più evidente. Nei 4 stelle, luglio è il mese in cui questo divario è più accentuato, con prezzi che superano quelli dei giorni feriali del 281%. Negli hotel 3 stelle, invece, l’aumento è del 124%. Il forte aumento si fa sentire anche a giugno (+208% nei 4 stelle e +158% nei 3 stelle) e agosto (+154% nei 4 stelle).

Questa differenza di prezzo sembra sproporzionata, soprattutto considerando che la domanda rimane alta sia nei giorni feriali che festivi. I dati del Travel Data Lake, infatti, lo confermano: analizzando le ricerche di pernottamento per i soggiorni da giugno a settembre, ci rendiamo conto che non c’è una grande differenza di richiesta tra i due periodi. Ciò indica che i turisti sono intenzionati ad iniziare il loro soggiorno anche durante la settimana. Questo è particolarmente vero per i turisti stranieri perché, come si può vedere dal grafico relativo alle date di check-in più desiderate, non risultano variazioni significative di domanda tra i giorni feriali e festivi. Poiché i turisti stranieri rappresentano il 64% della domanda estiva in Riviera Romagnola, è importante considerare questo segmento per comprendere le dinamiche di prezzo.

Finestra di soggiorno - Date di check-in più selezionate

Tuttavia, sebbene questa tendenza sia meno evidente nel mercato italiano, l’aumento delle tariffe nei weekend sembra comunque ingiustificato.

 

L’importanza dei prezzi degli hotel per le destinazioni turistiche

I prezzi degli hotel rivestono un ruolo cruciale per le destinazioni turistiche. Non solo influenzano il costo complessivo della vacanza, ma incidono anche sul livello quantitativo e qualitativo del turismo atteso. Inoltre, è molto importante capire quali sono le strategie di prezzo che utilizzano le strutture.

Analizzando le date di check-in più richieste in riviera per l’estate del 2024, infatti, sembra che ci sia un comportamento apparentemente poco coerente. Quest’anno, sembra che la domanda sia più elevata a luglio rispetto che ad agosto e, in modo insolito, non si registrano picchi per Ferragosto. Di conseguenza, anche i prezzi si stanno adattando a questo trend, tant’è che le tariffe di luglio sono più alte di quelle di agosto. Risulta, quindi, che i prezzi siano strettamente legati alla domanda e non seguano la stagionalità “classica” a cui eravamo abituati.
Questa tendenza può essere collegata alle dinamiche della scorsa estate, che hanno spinto gli albergatori ad adottare un approccio più prudente basato, non tanto sulla stagionalità storica, quanto piuttosto sulla domanda effettiva dei clienti.
In conclusione, è fondamentale porre attenzione ai prezzi degli hotel, poiché non si tratta solo una questione di numeri, ma di un investimento che ricade sul futuro della destinazione.

 

Per ulteriori dettagli e approfondimenti su questo report contattaci via email a [email protected]

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Lybra Destination alimentato da Zucchetti Travel Data Lake

Il Travel Data Lake del Gruppo Zucchetti raccoglie e gestisce milioni di ricerche di alloggi ogni giorno. Grazie a questi, è possibile avere una panoramica statisticamente significativa della futura domanda turistica ed estrarre informazioni preziose sul profilo dei viaggiatori. Il sistema raccoglie in forma anonima le ricerche di soggiorno effettuate dai viaggiatori attraverso i CRS del gruppo Zucchetti, fornendo una previsione accurata della domanda alberghiera (periodo, destinazione, durata del soggiorno, ecc.). Zucchetti è la più grande software house italiana: con oltre 40 anni di esperienza, nel 2021 conta più di 700.000 clienti, un fatturato di oltre 1,3 miliardi di euro e un gruppo di oltre 8.000 persone. Grazie alla sua divisione Hospitality, che fornisce strumenti digitali a oltre il 50% delle strutture ricettive in Italia, nel 2020 Zucchetti ha sviluppato il Travel Data Lake, il più grande hub predittivo in Italia, con l’obiettivo di centralizzare i dati previsionali provenienti dal Booking Engine del gruppo.

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