TREND. In un momento in cui la mobilità è fortemente ridotta in tutto il mondo i dati sulle ricerche dei voli aerei ci rivelano se l’interesse per l’Italia è ancora vivo, se gli stranieri hanno ancora voglia di viaggiare e, in generale, come si muove il nostro potenziale mercato estero.

Secondo le attuali disposizioni governative, su 43 Paesi europei sono ben 37 quelli per i quali non sono previste limitazioni di viaggio: gli spostamenti da/per tali destinazioni sono consentiti anche per turismo, salvo obbligo di tampone per i passeggeri provenienti da alcune nazioni (Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito).

Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, invece, rimane il divieto di viaggiare verso l’Italia per Cina e Russia, mentre per gli Stati Uniti è stato recentemente aperto un corridoio di volo che esonera i passeggeri americani dalla quarantena (anche se, per il momento, vengono sconsigliati i viaggi per motivi non essenziali)

È proprio quando non si può viaggiare che cresce la voglia di partire: l’interesse verso l’Italia non si è mai fermato e nonostante l’influenza negativa della seconda ondata, durante gli ultimi 30 giorni sono state effettuate 4,2 milioni di ricerche. In particolare, durante le ultime due settimane di novembre è stato registrato un aumento più consistente, con una variazione percentuale del 12% (15-21 novembre) e del 28% (22-28 novembre).

Il trend positivo è ancora più evidente se consideriamo un intervallo temporale più ampio: come si può vedere dal seguente grafico, la voglia di viaggiare ha avuto delle forti diminuzioni con l’aumento dei contagi nel mese di ottobre. Un primo segnale di cambio di tendenza si registra dai primi giorni di novembre, contestualmente all’annuncio del vaccino Pfizer. Da quel momento in poi le ricerche sono aumentate con tassi di variazione positivi: non siamo ancora tornati ai dati di inizio autunno ma si torna a superare il milione di ricerche a settimana.

DA DOVE CERCANO. La distribuzione delle provenienze dei viaggiatori stranieri è sempre più concentrata verso il mercato del Regno Unito, nazionalità che rappresenta il 24,4% delle ricerche (era il 18,4% il mese precedente). In particolare, da loro ne proviene il maggior aumento nelle ultime settimane di novembre, giorni in cui le decisioni governative hanno condizionato molto la vita degli inglesi. Dal 5 novembre, infatti, è scattato un nuovo lockdown generale, con l’obbligo della popolazione di rimanere presso le proprie abitazioni fino al 1° dicembre, seguito da un sistema di restrizione locale simile al modello italiano, che ha suddiviso il paese in zone di rischio a tre livelli.

Per sfruttare appieno le informazioni sulle ricerche dei voli e prepararsi al ritorno del turismo straniero bisognerà monitorare attentamente l’interesse verso l’Italia, così come l’evolversi della situazione sanitaria sia nel nostro Paese che in quelli di origine.

REGIONI PIÙ CERCATE.  La classifica delle Regioni rimane stabile, soprattutto perché Lombardia e Lazio insieme concentrano poco più del 50% delle ricerche totali: nello specifico, sono Milano e Roma le città maggiormente interessate dalle ricerche degli stranieri, poiché rappresentano, da sole, il 37,3% delle ricerche di tutta Italia. Seguono Venezia (9,2%), Napoli (7,4%), Bologna (5,1%)

Inoltre, durante le ultime settimane l’interesse dei viaggiatori è cresciuto in modo particolare in alcune città: a parte Milano e Roma, le ricerche sono sensibilmente aumentate verso Torino (+56,5%), Catania (+42,5%), Venezia (41,7%), Palermo (34,0%), Napoli (28,0%). In valori assoluti, Venezia (+27,6 mila), Napoli (+16,7 mila), Catania (+14,3 mila), Palermo (+7,9 mila), Torino (+7,7 mila).