Dopo un inizio anno di sostanziale staticità del turismo, condizionata dal peggioramento della situazione sanitaria, gli albergatori italiani guardavano con speranza al ritorno dei turisti durante le vacanze di Pasqua: speranza che negli ultimi giorni sembra non solo essere svanita, ma si è tramutata in una forte polemica. I provvedimenti degli ultimi giorni, infatti, hanno generato un vero e proprio controsenso turistico, per il quale gli italiani non potranno spostarsi al di fuori del proprio Comune ma, paradossalmente, potranno viaggiare all’estero.

Mentre è stato confermato un mese di Aprile senza zone gialle, il Ministero degli Esteri il 22 marzo ha annunciato che i viaggi verso i Paesi dell’area Schengen saranno sempre possibili, anche partendo da una Regione in zona rossa. Le polemiche verso questa decisione sono state subito molto forti, soprattutto considerando che inizialmente era richiesto ai viaggiatori solo un tampone negativo: oggi è richiesta anche una quarantena di cinque giorni al ritorno, ma gli albergatori denunciano una discriminazione del turismo nazionale e una mancata coerenza nella gestione del settore.

 

IL TURISMO VOLA ALL’ESTERO. Nel frattempo, gli italiani hanno risposto positivamente a questa notizia: dopo l’annuncio del Ministero degli Esteri (ma soprattutto, dopo la conferma delle restrizioni nazionali) le ricerche di voli verso le mete straniere sono aumentate del 17,6%: dal 25 Marzo ad oggi sono stati cercati 173,4 mila voli in più, un aumento consistente se si pensa che nelle settimane precedenti l’aumento settimanale era mediamente di 10-15 mila voli.

La Spagna rimane la meta preferita dagli italiani, anche grazie alle politiche di accoglienza adottate dalle Isole Canarie e Baleari: le ricerche dell’ultima settimana aumentano del 38,1%, ben 96,7 mila in più rispetto alla precedente. A seguire, altre note destinazioni balneari, nonché dirette competitor dell’Italia: Grecia +20,2 mila (+30,1%), Portogallo +12,4 mila (+44,05) e Malta +4,4 mila (+43,9%). Infine, la notizia dell’apertura ha significativamente coinvolto anche l’Olanda (+3,7 mila voli; +21,8%) e l’Islanda (+2,4 mila voli; +27,5%).

 

L’ESTATE ITALIANA. Le polemiche degli operatori turistici, alimentate dalla profonda crisi che il settore sta vivendo, si rivolgono anche alla mancata pianificazione della stagione estiva: mentre Spagna, Grecia, Cipro e Malta hanno già messo in atto dei piani di recupero, in Italia le prime notizie in merito si hanno il 26 marzo, quando il Ministro del Turismo Garavaglia ha invitato gli italiani a prenotare le vacanze estive, fiducioso del miglioramento della situazione sanitaria.

Tale affermazione, sostenuta anche dal Premier Draghi, ha avuto un chiaro (ma contenuto) impatto sulle ricerche dei voli: tra il 25 e il 31 Marzo le ricerche sono passate da 117,1 mila a 163,1 mila, con un aumento del 39,2%. Gli italiani avevano già ricominciato a cercare voli per l’estate, anche se ad un tasso di crescita più basso (24%). Il mese preferito rimane agosto, con 59 mila ricerche solo nell’ultima settimana e una variazione del 39,4% rispetto alla precedente; seguono luglio con 50,4 mila ricerche (+38,4%) e giugno con 41 mila ricerche (+43,7%). I turisti italiani stanno osservando principalmente voli nei week-end, con una preferenza particolare verso quello del 6-8 Agosto.

Tra le Regioni del sud Italia, la Sicilia è indubbiamente quella che ha ricevuto maggiore interesse: ben il 44% degli italiani che hanno cercato almeno un volo durante l’ultima settimana hanno scelto come destinazione un aeroporto siciliano. Rispetto alla settimana precedente, sono state effettuate 21,5 mila ricerche in più, con un aumento del 42,1%. Gli italiani sembrano interessati maggiormente a Catania (+6,0 mila voli) e a Palermo (+5,2 mila voli).

La seconda Regione che ha ricevuto più interesse è la Sardegna: dal 25 Marzo le ricerche sono raddoppiate (+50,1%), passando da 25,2 mila a 37,8 mila in pochi giorni. Catania è sicuramente la destinazione più cercata: nell’ultima settimana gli utenti hanno cercato 24,7mila voli, con una variazione del 38,1%. Segue Olbia con 17,6 mila ricerche.

Nel caso della Sicilia, le ricerche si concentrano nel fine settimana che precede il Ferragosto, ossia il week-end 6-8 Agosto, oltre che alle prime settimane di Luglio. Nel caso della Sardegna, nonostante ci sia un picco nello stesso periodo, i turisti sono fortemente interessati a tutti i week-end di Agosto. Nel caso della Puglia, invece, il picco massimo di ricerche è per il fine settimana del 16-18 Luglio, mentre molto più contenute sono le ricerche per Agosto: in particolare, i turisti non sembrano avere molta fiducia nel viaggiare nel periodo di Ferragosto.  Infine, sia in Sicilia che in Sardegna che in Puglia il mese di Settembre sembra particolarmente sottotono e non si registrano variazioni rilevanti.

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