IL 2021. Come prevedibile, durante gli ultimi mesi l’interesse dei viaggiatori si è focalizzato sulla ricerca di voli per il periodo natalizio: considerando anche la sempre più forte tendenza agli spostamenti in last minute (o comunque con una booking window più breve), le ricerche per il mese di Dicembre sono aumentate costantemente, fino a rappresentare più dell’86% del totale. Con l’approvazione del nuovo Dpcm le ricerche, che prima interessavano tutto il periodo festivo, si sono inevitabilmente concentrate nei giorni precedenti al 20 Dicembre, dal momento che gli utenti realmente intenzionati a raggiungere l’Italia dovranno farlo prima del blocco degli spostamenti.

In questo momento risulta molto difficile distinguere i viaggiatori che si muovono per necessità da quelli che lo fanno per piacere ma, data la particolare situazione non solo dell’Italia ma di tutti i Paesi del mondo, si può verosimilmente affermare che la maggior parte delle ricerche dei voli aerei per il periodo natalizio non sono state fatte per motivi turistici. Finito il periodo delle festività e superato il flusso dei rientri, i dati sulle ricerche dei voli per l’Italia daranno sicuramente un quadro più chiaro e attendibile di come si muoverà il mercato nei prossimi mesi.

Osservando gli arrivi pianificati nel 2021, precisamente dal 15 Gennaio in poi, le ricerche fatte negli ultimi trenta giorni mostrano un certo interesse per i mesi primaverili: non c’è la netta prevalenza di un mese specifico ma appare evidente un maggiore movimento nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio. Considerando che la booking window media è di 164 giorni, l’interesse dei viaggiatori verso l’Italia si sta concentrando principalmente nel periodo che va da metà Aprile a fine Maggio, specialmente nei fine settimana.

Ci sono poi alcune date che riscuotono maggior successo: come si può vedere dal grafico a sinistra, la settimana che precede Pasqua sta ricevendo molte ricerche, specialmente da parte di utenti stranieri. I giorni di crescita maggiore sono 1, 2 e 3 Aprile, con un tasso di variazione del +62,4% rispetto ai giorni precedenti. Riguardo ai mesi estivi, dalla distribuzione dei dati non si nota la classica curva stagionale alla quale siamo abituati ma è molto evidente un picco di ricerche per i giorni precedenti Ferragosto, in questo caso principalmente da parte di utenti italiani.

 

DA DOVE CERCANO. Sono prevalentemente stranieri (78,6%) i viaggiatori interessati all’Italia, mentre gli italiani rappresentano il restante 21,4%. Gli italiani cercano principalmente voli per i mesi estivi (Luglio e Agosto), mentre tutte le altre nazionalità sono attratte maggiormente dai mesi primaverili. In merito alla booking window, il turismo domestico ha tipicamente una finestra di prenotazione più corta, di 88 giorni nel nostro caso, mentre aumenta anche sensibilmente per gli stranieri (per gli inglesi, ad esempio, è di 173 giorni, quasi il doppio).

Per quanto riguarda il mercato estero, gli inglesi continuano ad essere la prima nazionalità interessata al nostro Paese, con il 53% delle ricerche concentrato nel periodo Aprile-Luglio e con un significativo picco nel mese di Maggio. Aumenta sensibilmente la quota di mercato dei tedeschi che cercano voli specialmente nei mesi primaverili (il 36% delle ricerche è per il periodo Aprile-Giugno); al contrario degli spagnoli che, invece, da Febbraio in poi cercano sempre meno l’Italia.

I principali mercati extraeuropei interessati all’Italia sono gli Stati Uniti e la Russia che, anche dopo le festività natalizie, restano tra i Paesi più attivi: la loro quota è ancora molto bassa rispetto ai periodi pre-pandemia ma, a differenza di quanto accadeva, tendono ad avere una booking window più bassa, rispettivamente di 152 giorni e 135 giorni. I cinesi, invece, sembrano avere scarso interesse non solo per l’Italia ma, più in generale, per il turismo outbound, poiché al momento stanno concentrando la loro attenzione sul turismo interno.