TREND. La settimana appena trascorsa è stata molto movimentata in termini di mobilità: in un periodo tipicamente dedicato all’organizzazione dei rientri per le festività natalizie, il Decreto Natale ha sicuramente condizionato il mondo dei trasporti. Con il blocco degli spostamenti interregionali e la programmazione del lockdown, l’Italia è di nuovo bloccata e le ricerche dei voli hanno subìto sia una diminuzione, conseguente a coloro che hanno rinunciato a muoversi, che una ulteriore concentrazione, nei giorni prima dell’inizio del nuovo lockdown.

Le condizioni imposte dal nuovo Dpcm e, in generale, il senso di incertezza riguardo al futuro e alla possibilità di viaggiare, hanno scoraggiato molti a partire: le ricerche di voli per l’Italia degli ultimi sette giorni sono diminuite del 24% rispetto alla settimana precedente, specialmente nei giorni del 18 e 19 dicembre. C’è da dire che anche nel 2019, esattamente nello stesso periodo, le ricerche di voli iniziarono gradualmente a diminuire, in modo sempre più evidente con l’avvicinarsi dei giorni festivi. Ovviamente si parlava di volumi molto più importanti, ma, generalmente, la fine di dicembre è tipicamente un periodo con un tasso di ricerca più basso.

L’unico picco si è registrato il 20 dicembre per le partenze dell’ultimo minuto: questa domenica le ricerche sono aumentate del 25% rispetto al giorno precedente e per il 41% si trattava di viaggi con arrivo entro il giorno di Natale.

Come già ipotizzato nella nostra analisi mensile, le ricerche effettuate in questi giorni sono state fatte principalmente per gli spostamenti di necessità, e con l’entrata in vigore del nuovo regolamento è stata confermata l’impossibilità di fare turismo natalizio in maniera “tradizionale”.  Per ora l’attenzione si concentra sui prossimi 30 giorni e ciò che gli utenti cercano dopo le feste ne rappresenta una piccola parte (33%).

 

DA DOVE CERCANO. Gli stranieri costituiscono ancora la maggioranza degli utenti che stanno cercando voli per l’Italia, mantenendo i due terzi del mercato. Nonostante siano sempre gli inglesi i principali viaggiatori interessati al nostro Paese, le vicende degli ultimi giorni ci suggeriscono che difficilmente questa attenzione potrà tradursi in possibilità di viaggiare: al momento l’Italia ha bloccato i collegamenti da e per il Regno Unito ed è ancora troppo presto per stimare un flusso di ritorno. Sicuramente sia italiani che stranieri dovranno attendere la fine delle festività natalizie, ma oggi si aggiunge anche l’ombra della terza ondata che rischia di indebolire la timida speranza di ripresa nata con la buona notizia del vaccino.

Questo è certamente un periodo nel quale assume una grande importanza il monitoraggio costante della situazione sanitaria e di come si trasforma e varia l’interesse per l’Italia nei viaggiatori di tutto il mondo.

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