Sicilia: Costa Trapanese al primo posto; tornano gli stranieri soprattutto sulla Costa Orientale

Come sarà il turismo in Sicilia nel 2022?

Torneranno gli stranieri? E se si, dove vanno?

Sono forse queste le domande più frequenti per questa prima (vera) estate post-Covid; domande che preoccupano gli albergatori, le aziende dell’indotto, ma anche i sindaci e coloro che gestiscono il turismo sul territorio. Si, perché nonostante il miglioramento della situazione sanitaria, la persistenza della variante Omicron non ha certo rassicurato il mercato, così come lo scoppio della crisi ucraina ha acceso la paura di un’altra estate senza stranieri.

Per capire quali sono le intenzioni di viaggio dei turisti per il 2022, analizziamo i dati del Travel Data Lake, il data hub del gruppo Zucchetti che ogni giorno raccoglie milioni di ricerche di pernottamento dai Booking Engine delle strutture ricettive. Grazie all’analisi dei dati in real-time, è possibile seguire la fase di dreaming del turista ed ottenere, così, una visione completa sulla domanda di viaggio futura e sulle tendenze dei vari mercati.

 

COSTA TRAPANESE AL PRIMO POSTO.

Scegliere la meta finale del viaggio non è sempre così semplice: la rete è una risorsa infinita di informazioni e ci mette a disposizione una infinità di scelte. Quali sono, quindi, le mete che ricevono più ricerche da parte dei turisti?

Come è possibile vedere dal Map Chart, i turisti si stanno muovendo prevalentemente lungo le coste: la domanda turistica per l’entroterra è molto bassa, di circa un decimo rispetto a quella della Costa Settentrionale.

Secondo l’Indice di pressione della domanda, che permette di confrontare le aree con diversa capacità ricettiva, l’area più cercata dai turisti è la costa trapanese, da Alcamo a Menfi. Qui, le città più richieste sono San Vito Lo Capo (100, Index number), Marsala, Alcamo, Favignana e Castel Vetrano. Un’altra area fortemente richiesta è la Costa Sud Orientale; soprattutto per le città di Modica, Ragusa e Siracusa. Infine, tra le mete più desiderate dai turisti, sono da segnalare anche l’isola di Pantelleria e le città di Agrigento e Letojanni.

Big Data per il turismo. Ricerche di pernottamenti per la Sicilia, Italia

 

 

DIVERSE FINESTRE DI SOGGIORNO.

Quando si parla invece di date di partenza, i dati sono più omogenei: nonostante le differenze interne, la stagionalità dell’isola segue tipicamente il modello balneare, che prevede una domanda crescente in luglio, un picco in agosto e un brusco calo a settembre.

Analizzando il territorio siciliano nel suo complesso sembrerebbe che non ci siano poi molte differenze da quello che era il turismo nel pre-Covid: dopotutto, tutte le destinazioni balneari potrebbero essere identificate nel “picco di Ferragosto”. In realtà, andando ad analizzare il territorio nel dettaglio emergono importanti differenze tra una destinazione e l’altra. E non potrebbe che essere così, considerando la vastità non solo geografica della regione, ma anche dell’offerta ricettiva, delle conformazioni del territorio, delle tradizioni. Per le Isole Egadi, ad esempio, la domanda turistica è molto più concentrata nel mese di luglio: nonostante il periodo più cercato sia la settimana centrale di agosto, luglio ha una domanda più alta e più omogenea. Non ci sono, cioè, delle concentrazioni nei viaggi del fine settimana, ma tra le date di check-in selezionate dai turisti troviamo anche molti giorni feriali. A Catania si registra un boom di ricerche per il 23-24 settembre, giorno in cui la città ospiterà la terza e ultima tappa italiana del tour della famosa cantante Anastacia; un evento che già da oggi sta trascinando la domanda del territorio. Inoltre, c’è da considerare il fatto che la finestra di soggiorno degli stranieri diverge (anche sostanzialmente) da quella degli italiani. Consideriamo la domanda per le città della Costa Orientale: è l’area con la maggiore quota di ricerche da parte degli stranieri, che superano gli italiani con il 52,1% del totale. Questa composizione del mercato fa si che la finestra di soggiorno di quest’area abbia sicuramente una tipica forma stagionale balneare, ma in questo caso è meno accentuata, poiché gli stranieri preferiscono viaggiare nella prima metà di luglio e in settembre.  Infine, è da segnalare che in alcune specifiche località si sta già delineando un picco di domanda per il 16 luglio, data che coincide con importanti feste patronali.

 

Big Data per il turismo. Ricerche di pernottamenti per la Sicilia, Italia

 

GLI STRANIERI.

Senza dubbio, la domanda turistica da parte degli stranieri c’è ed è in crescita. Analizzando le ricerche da inizio anno, è chiaro come gli eventi bellici di febbraio abbiano interrotto solo temporaneamente il mercato turistico, che poi ha ripreso il suo normale trend nel giro di pochi giorni.  Il confronto diretto con i dati del 2019 sarà molto probabilmente ancora negativo, ma è certamente sbagliato pensare che questa sarà un’estate senza incoming. Gli stranieri che vogliono viaggiare in Sicilia rappresentano mediamente il 32,9% del totale; con punte del 50% sulla Costa Orientale (a Taormina, ad esempio, rappresentano il 53,0% del totale).

Il dato più importante, tuttavia, è che a livello regionale gli Stati Uniti sono al primo posto per numero di ricerche tra i turisti stranieri. Hanno un peso sicuramente più modesto rispetto al mercato italiano, ma è indubbiamente un dato fortemente positivo: non solo perché quello statunitense è considerato un mercato alto spendente, ma soprattutto perché si temeva fosse quello più a rischio.

Gli statunitensi stanno cercando soggiorni soprattutto per settembre, con una Booking Window media di 98.8 giorni. Il segmento prevalente è quello delle coppie e la permanenza media è di 4,2 notti: un buon intervallo, ma comunque inferiore a quella degli italiani (6,6 notti), dei francesi (5,3 notti) e dei tedeschi (6,6 notti).

 

 

 

 

Informazioni su Destination

Destination è un progetto di market intelligence creato da Lybra – sviluppatori del più completo, machine learning, data-centric Revenue Management System (RMS) disponibile sul mercato – per condividere in tempo reale statistiche, informazioni e tendenze specifiche nel mondo del turismo.

Ogni giorno, Lybra analizza milioni di set di dati – dati raccolti da migliaia di PMS di hotel e dati di ricerca di voli da un motore di prenotazione leader nel metasearch – per aiutare gli albergatori a “guardare avanti per capire meglio il presente”; in altre parole, Lybra aiuta gli albergatori a capire la domanda futura per la loro destinazione di riferimento e dà loro gli strumenti di revenue management e le intuizioni necessarie per massimizzare prenotazioni ed entrate.

L’obiettivo di Destination è di dare agli albergatori e alle DMO una visione più ampia sulle notizie e sulle tendenze del turismo nelle diverse regioni del mondo. Destination produce settimanalmente dei Travel Demand Reports, che condividono gli sviluppi del turismo per un paese/regione specifica e analizzano come le notizie di viaggio di una specifica regione influenzano la domanda turistica. Segui Destination su LinkedIn per avere accesso ai prossimi Travel Demand Reports, che vengono pubblicati ogni martedì.

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